Politici in rete

Osservazioni di comunicazione politica
mercoledì, 06 dicembre 2006

Democrazia partecipativa verde

Pensavo da cominciare dall'inizio, ovvero da dove la mia ricerca e riflessione è cominciata. Invece partirò dalla fine, un po' casualmente come casuale è spesso l'esperienza in rete, ovvero da un articolo che mi è capitato di leggere ieri mattina. Parla di democrazia partecipativa ed esprime secondo me alcune idee che meriterebbero sviluppo. Leggendolo mi ero fatta l'idea che chi lo scrisse nel 2004 fosse un attivista del software libero o qualcosa del genere. Invece scopro che è (anche) il capogruppo dei Verdi nel Consiglio Comunale di Forlì. E che ha anche un blog interessante.

Ecco alcuni stralci:

"Spostando la responsabilità di governo dai cittadini ad una élite di rappresentanti, si crea un'apatia politica che porta al completo disinteresse della gente alle questioni che li riguardano direttamente. Fatto salvo qualche caso sporadico, il cittadino viene coinvolto solo per le elezioni, momento in cui i candidati di questa élite cercano consensi nelle maniere più insensate possibili. Promettendo progetti irrealizzabili, facendo bassa demagogia, dicendo frasi brevi e senza senso, che vengano trasportate da bocca in bocca, come un assurdo gioco del telefono, per raccogliere voti. [...] Ma si può considerare una croce su un foglio, basata su considerazioni da slogan, una partecipazione politica? [...] Serve un modo per aprire canali di partecipazione politica, dove i pareri dei cittadini che si interessano su alcuni temi possano esprimere le loro proposte e le loro opinioni, ed i “politici di professione” esercitino realmente una rappresentatività che non si limiti al voto. Una politica nuova, partecipativa, è possibile."

Poi, carica di femminea curiosità, vado a vedere il suo profilo personale: anno di nascita 1980. Come immaginavo: io non ancora visto il blog di un politico che abbia non dico fatto, ma almeno visto l'ultima guerra...
postato da bettabi alle ore 16:15 | link | commenti (3)
categorie: politica, democrazia

Commenti
#1   08 Dicembre 2006 - 12:42
 
parole sante. fanno i politici e non sanno manco che roba è. non sanno la terribile storia che fascismo e comunismo hanno causato in passato. io sono uno storico e so benissimo quali orrori si celano dietro queste due ideologie. il comunismo è stato talmente strumentalizzato da divenire dittatura, violenza, ecc... il fascismo nasce borghese ed imperialista e non guardava piu di tanto ai poveri. nel 1938 con le leggi razziali diventa dichiaratamente razzista. certa gente di oggi grida un motto senza sapere quali orrori si celano dietro quel motto. è ora di dire basta a tutti i neoestremismi, è ora di ridicolizzarli prima che riprendano piede seriamente. E' ora di far capire l'importanza dell'uso delle parole. di far capire che certi motti certi inni sono pericolosi, perche spesso dalle parole si passa ai fatti, alla violenza, alla distruzione. la guerra è una cosa brutta, bruttissima, è il contrario della vita e dell'amore.
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#2   21 Dicembre 2006 - 10:06
 
Se ti interessa posso fare una valutazione di metà mandato sullo strumento blog come comunicazione tra cittadini e politici, come compito delle vacanze.

Fammi sapere e grazie per l'articolo!
utente anonimo

#3   23 Gennaio 2007 - 13:34
 
Ho scritto un resoconto di questa esperienza:

http://www.alessandroronchi.net/2007/01/18/vita-blog-e-politica-bilancio-di-una-esperienza/
utente anonimo

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